PENSIERINO del 15 marzo 2018

Dal 12 gennaio 2018 ho 70 anni belli tondi, e non mi dispiace. Anche se qualche piccolo acciacco ogni tanto si presenta, poi com’è venuto se ne va via e io ritorno a sentirmi un giovanotto. Quel che più mi soddisfa dei miei anni tondi sono le feste che dovrò “subire”, con lauti pranzi fuori casa e compagnie varie; anche perché quest’anno ricorre il quarantesimo anno di matrimonio con Marilisa (mia moglie), sicché ancora feste a non finire.

E ora passiamo a qualcosa di più serio. “La Collana” continua a darmi soddisfazioni con la compagnia Cianciafruscole di Saonara (PD) e con la compagnia “Né arte né parte” di Legnago (VR). Sempre parlando di teatro è da un po’ che mi sto “allenando” con dei miei sketch e canzoni, che non mi sembrano malvagi; e io mi diverto a recitarmeli e a cantarmele visto che non ho pubblico, anche perché il pubblico casalingo si metterebbe le mani sui capelli se mi vedesse. Ma io recito e canto lo stesso quando sono solo, anche perché forse parteciperò a una “Corrida” in un paese non lontano da qui e non voglio fare brutta figura, anche se in questo caso fare brutta figura significa divertire, quindi avere successo. Quasi vorrei mettere nel sito i video che mi vedono recitare e cantare, ma temo che mi rubino i diritti d’autore visto che per queste opere non sono iscritto alla SIAE; per non parlare del pezzo per pianoforte che ho composto. A questo riguardo (sto accorgendomi di essere un tantino presuntuoso, ma spero che chi legge soprassieda a questo difetto e veda solo la sostanza di quel che scrivo), quando mi passa per la mente un motivetto piacevole penso a dove l’ho già sentito, e poi scopro che è il mio, ciò naturalmente mi rallegra, mi rallegra anche perché è piaciuto a chi l’ho fatto sentire.

Un altro hobby che però ora non ho più è quello della pittura. Ho disegnato e dipinto tanto, soprattutto ritratti. Rivedendoli, neanche questi mi sembrano malvagi e mi sono detto: perché non metterne alcuni nel sito, poverini, che sono là sparsi per le case, in soggiorno, se non in mansarda tutti soli? Così ho deciso di inserirli nella “home page” del mio sito, perché penso sia interessante poter vedere 30 disegni e 30 quadri, se non altro per curiosità.

Il prossimo libro che uscirà sarà “Il Giustiziere”. Infatti ho già firmato il contratto con la casa editrice Panda Edizioni di Castelfranco Veneto (TV), in pratica la “mia” casa editrice. È un libro diverso dagli altri, per la sete di giustizia, l’aiuto Celeste, la maledizione, l’amore e il risvolto filosofico. Ma ne parlerò più dettagliatamente al momento della pubblicazione.

Però quello che mi preme dire in questo pensierino è che ho cominciato la trasposizione al computer del mio diario scritto a penna su quaderni da quando avevo 16 anni fino ad oggi. Un lavoro immane, che spero di terminare prima di morire. Non mi è difficile ammettere che questo lavoro lo sto facendo per me, per rivivere la mia adolescenza, la mia gioventù, la mia maturità, la mia vita insomma. È un continuo scoprire ciò che ero da ragazzo, perché non scrivevo solo il diario ma anche le quotidiane riflessioni della giornata, che incredibilmente erano profonde già a quel tempo. Vedo che, almeno per me, hanno un grande valore. Si parla di un ragazzo religioso, appassionato del gioco del calcio, amante delle ragazzine, che però, per la sua esagerata rettitudine e timidezza, non riesce a socializzare con loro. Pagine che mi riportano a quei tempi rivelandomi fatti, personaggi e comportamenti dimenticati del tutto.

Per questo ogni minuto libero sono al computer, a registrare con il programma a voce ciò che è scritto sulle pagine dei quaderni. Non tutte le pagine, per carità, solo quelle che hanno qualcosa da dire. Ma sono tantissime, se si pensa che finora sono circa 200 del manoscritto, e riguardano solo 4 anni (da quando ne avevo 16 a quando ne avevo 20, mentre ora ne ho 70), per cui ne uscirà un volume di qualche migliaio di pagine. Ma non importa: questo è il lavoro che mi sono prefisso di fare, perché mi entusiasma. Basti pensare che con tutti i nomi che ci sono scritti e i luoghi frequentati basta fare un clic sul testo e posso riportare alla luce un personaggio, o vedere dove sono stato, cosa avevo fatto e cosa avevo pensato a quel tempo. Così pure le date più importanti degli eventi accadutimi e di conseguenza quelli della cronaca. E pensare che il meglio deve ancora venire, quando cioè trascriverò i fatti più salienti del mio servizio militare nei Vigili del Fuoco, o come cameriere nei vari alberghi in Italia e all’estero, le prime cotte, i vari lavori intrapresi (e sono tanti), e il resto della mia vita, sempre accompagnati da riflessioni più o meno lunghe.

 

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