PENSIERINO DEL 1 DICEMBRE 2016

Periodo ricco di soddisfazioni questo. Iniziamo con il quarto posto a Rovigo con il libro Una storia d’altri tempi. Sempre a Rovigo ho ottenuto il secondo posto con La collana (su 187 concorrenti), che, come già scritto nel pensierino precedente deve essere messa in scena da due compagnie teatrali.

Ho presentato, con Veggian (il protagonista del libro) e l’editore Tralli, il libro Il ragazzo e la sua macchina del freddo al Circolo Wigwam di Piove di Sacco. Quindi io e Veggian lo abbiamo presentato a Campolongo Maggiore, il mio paese. In seguito mi è stato richiesto di presentarlo a due scolaresche di Piove di Sacco (PD), e l’ho fatto. Nella prima presentazione, quella al circolo Wigwam, il pubblico era formato per la maggior parte da giornalisti e tecnici del settore ambientale, e un po’ emozionato lo ero, anche se nel video inserito in Youtube sembra sia andata meno peggio di quel che pensavo. Invece a Campolongo penso di essermela cavata un po’ meglio. E con i ragazzi delle scuole mi sono trovato a mio agio… almeno così penso. Ragazzi che mi fecero delle domande mirate: ci fu uno che mi chiese perché scrivessi in tutti i generi; una ragazzina mi chiese se era importante scrivere del territorio; un altro ragazzo mi chiese a che ora del giorno scrivevo. E io mi sentivo un vero scrittore e un maestro, tanto che qualche volta mi capitò di elargire qualche messaggio di vita.

Se lunedì 21 ebbi questa presentazione con la scuola, il giorno dopo mi arrivarono le prime copie di Aspettando l’Egitto, l’ultimissimo libro, secondo me la summa di quel che ho scritto finora. Un libro di 475 pagine che narra la storia di un nipote che vuole smuovere lo zio anziano e filosofo dalla sua misantropia, che vuole portarlo in Egitto oltre che a Venezia; a cui si aggiungeranno altri personaggi di varie personalità. E’ un romanzo in cui il filo conduttore è il dialogo tra il nipote e lo zio e verte sulla filosofia, appunto, ma anche su Dio, su personaggi storici (212), divagando sui siti pure storici (50), sui miti, il tutto intercalato dalle battute comiche di un personaggio o dalle critiche polemiche di un altro. Per non parlare di altri personaggi e di un figlio e una figlia che i rispettivi padri vorrebbero uniti.

Caratteristico è il personaggio di Ruggero, quello polemico: lui si scaglierà ad ogni occasione contro il malcostume, ma soprattutto contro la Giustizia che non fa giustizia, classica è la sua citazione da un giornale: "Rifat Mehovic ha 48 anni, è di origine slava. Vive da vent’anni in Italia da clandestino. Ha precedenti penali per furto e rapina. Era ubriaco e guidava un’automobile che era priva di assicurazione. Ha provocato un incidente mortale. Ha cercato di fuggire ma i carabinieri sono riusciti comunque ad arrestarlo. Il giorno dopo i giudici lo hanno liberato". Poi c’è Marcello, quello delle battute; quindi Celestino con il suo cinismo; Emilio con il suo fare da simpatico smargiasso; Filippo lo scrittore, che un po’ mi assomiglia. Naturalmente ci sono anche altri personaggi e le continue riflessioni della voce narrante o dello zio filosofo.

Se ci sono così tanti personaggi storici, siti, invenzioni, date degli eventi, riti e aforismi, penso sia un libro da leggere anche per farsi una cultura o migliorare quella che già si possiede. Cosa che farò di sicuro anch’io.

 

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